Vai al contenuto
Otto's Logbook

Serve una nuova connessione

Nuovi progetti richiedono una connessione aggiuntiva, facciamolo!

TechLog3min di lettura

Eccomi con un nuovo progetto (anche se devo ancora raccontare tutti gli altri, c’è tempo) che mi impegnerà parecchio tempo tra studio, prove, errori, fallimenti e successi. Presto acquisterò una stampante 3D, per la precisione la Bambulab H2D (o H2S).

Dopo essermi informato parecchio ed essermi fatto aiutare da ChatGPT nelle mie ricerche, ho scoperto che la stampa 3D non è solo “disegna pezzo -> stampa”. C’è un mondo dietro che va studiato e capito. Filamenti, proprietà e caratteristiche dei filamenti, nozzle, hotend, essiccazione, assi, software, scarti, piatti, accessori e connessione.

Alcuni filamenti producono odori e particelle nocive per l’uomo. Visto che non voglio far del male né a me, né alla mia compagna, non posso tenere la stampante in casa e non ho alcun modo semplice per estrarre all’esterno della casa fumi e odori.

L’unica soluzione è mettere tutto in garage ma c’è un problema, la connessione. Voglio avere il controllo sulla stampante da dentro casa e per farlo, devo portare internet sottoterra. Abitando in affitto, ed in condominio, le cose si complicano. Ho valutato varie opzioni: cavo ethernet, wifi extender, modem 4g, powerline. Non voglio chiedere permessi a proprietario e condomini quindi la miglior soluzione nel mio caso è proprio la powerline.

Inizialmente comprai il TP-Link TL-PA717 KIT. Grande errore! Non so cosa sia successo durante l’acquisto ma ero super convinto di acquistare un powerline con presa passante. HaHa.

Oltre ad aver sbagliato modello, anche le prestazioni mi hanno deluso. Ho fatto il reso e ho preso il TP-Link PG2400P KIT. Questa volta funziona alla grande. Purtroppo non ho screen degli speed test, ma sono passato col ping da 500 ms a 50 ms mentre download e upload sono raddoppiati arrivando rispettivamente a 15 Mbps e 5 Mbps. Ho una FTTH 2,5g e il risultato è scadente, ma contando che il tragitto potrebbe essere parecchio lungo e mi serve solamente per la stampante 3D, va più che bene. Inoltre, ho risolto l’instabilità della rete che avevo col primo powerline.

Quasi dimenticavo, il powerline l’ho collegato ad un TL-WR840N configurato in Access Point Mode.

Nel punto in cui ho la presa del garage, ho anche i bidoni della spazzatura, mentre la stampante 3D verrà messa dalla parte opposta alla presa. Inizialmente, con l’idea di complicarmi il meno possibile, decisi di creare un supporto in modo da raggruppare vicino alla presa anche l’AP ed eventuali ciabatte.

Alla fine ho preso canaline, prolunghe, cavo ethernet, cavo elettrico, ciabatta e ho spostato tutto vicino alla zona stampa 3D. In questo modo sono riuscito ad ottenere un risultato molto più pulito e ordinato.

Banco da lavoro e scrivania nella zona stampa 3D del garage

Banco da lavoro e scrivania sono stati recuperati da vecchi utilizzi. Ora manca solo la stampante 3D, AMS e cose varie che svelerò in futuro.

Ho già in mente qualche progetto e MakerWorld è pieno di cose che vorrei stampare (organizer di cavi, dispenser per tè, adattatori vari, strumenti per le pulizie etc).

Prima di scaricare STL a caso, e stampare cose che magari mi saranno poco utili, voglio riorganizzare alcune nicchie della casa. Per esempio il mobile dove tengo i piatti e le tazze, oppure la libreria che ho nella stanza studio.

Quindi i primi progetti saranno delle “impalcature” per impilare i piatti e degli organizer per sistemare meglio la libreria. Prenderò sicuramente spunto da alcuni progetti in rete, ma voglio imparare ad usare Fusion.

Stamperò anche i dry pods per l’AMS come questi e un piccolo sgabello (devo ancora valutare se abbia senso) come questo.

La connessione c’è e il banco è pronto. Ora manca la stampante, poi inizieranno le prove.

Commenti